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Le interviste, gli artisti, gli inediti dei giovani scrittori segnalati

“Luna chiama Terra, mi sentite? C’d11è qualcuno che possa sentirmi laggiù?” Non è un romanzo di Kurt Vonnegut né una canzone di David Bowie, è semplicemente ciò che pensano decine di giovani artisti e scrittori quando escono dal mondo fatato della loro cameretta per tentare di non guardarsi solamente allo specchio (alcuni ci rimangono, vedi un po’ ‘sta moda dei blog onnicomprensivi). E il mondo fuori com’è? “Oddio ci sono anche gli altri!” E’ la prima angoscia dopo aver pubblicato, ci si accorge che i megastores Feltrinelli contengono più libri della biblioteca di Babele di borgesiana memoria, senza esagoni e figure riconoscibili. Serve una mano, per uscire dall’autoreferenzialità, per uscire dallo specchio.

Senza voler fare polemiche trite sui premi letterari e sulle politiche culturali, abbiamo cercato di seguire un progetto, nato dalle istituzioni ed in specifico dal Settore Cultura del Comune di Bologna: un lavoro che dura da anni nel monitorare e creare spazi di possibilità ai giovani creativi della città, ma che si è aperto nella sua settima edizione all’intera regione e a tutto il territorio italiano. Premio unico di questo genere in Italia. Abbiamo collaborato in prima persona alla lettura e alla scelta dei giovani scrittori del Premio Iceberg, assecondando una linea nascente che abbiamo sempre più sentito come dominante in tutto il lavoro attorno al nostro trimestrale. Ci siamo scontrati, divertiti e, perché no, abbiamo imparato molto intervistando, curando scritti e immagini, conoscendo di persona i giovani artisti e scrittori segnalati. Una linea che sarà approfondita nei prossimi numeri, per diversificare tematiche e prospettive.

Ma presentiamo Matteo Marchesini e Luca Cremonini, vincitore e segnalato del premio, sezione Narrazione. Il Marchesini lo avevamo letto nelle caustiche recensioni dell’Annuario di Poesia di Manacorda, non ci aspettavamo che come narratore fosse anche meglio. Vincitore del premio, esce ora la raccolta di racconti Le donne spariscono in silenzio, edizioni Pendragon. Al contrario Cremonini è una novità assoluta.
Si parla spesso, e a sproposito, di interculturalità. Cremonini invece non se lo immagina proprio un mondo dove bianco e nero si conoscono, si amano e si sposano e poi nascono bimbi bellissimi non con la camicia, ma con la bandiera multicolore della Pace addosso. Forse perché ha letto Houellebecq e la Oriana nazionale e sospetta la corrosiva differenza fra i due. Attenti alle bombe.
Abbiamo collaborato con gli stessi artisti alla redazione del numero. La copertina è stata creata apposta per daemon da Nico Vascellari, vincitore del Premio Guercino – sezione Arte, mentre le immagini degli scrittori sono di Luca Trevisani. Due artisti, diversi tra loro, che ringraziamo per Pazienza e Gentile Attenzione!

Per proseguire poi con le poesie di Nader Ghazvinizadeh (Premio Hera) e con gli spunti per una riflessione sull’attuale teatro italiano che hanno offerto Gianni Manzella, Andrea Nanni e Franca Silvestri, della commissione per la sezione Spettacolo.
Il premio Iceberg è anche, appunto, un’occasione per uno sguardo incrociato. Non solo sui giovani talenti, ma anche sulle etichette culturali, sullo svecchiamento di luoghi comuni duri a morire (primo su tutti una certa visione del capoluogo emiliano…) e sul lato più difficoltoso del fare cultura oggi: organizzarla. Intervistare Angelo Guglielmi, Ermanno Cavazzoni e Luigi Bernardi ha significato non solo anticipare il terreno, ma soprattutto rivelare insospettabili divergenze di prospettiva. Buona lettura.

Il catalogo completo del Premio Iceberg sarà presente su www.daemonmagazine.it dal 24 febbraio, con le interviste e le opere dei vincitori e dei segnalati di tutte le discipline artistiche.